Giovedì 3 Marzo 2011
Una lettera anonima sui concorsi Amiu è stata recapitata ai consiglieri comunali dei Verdi, Michele di Gregorio e Francesco Laurora. Riferirebbe circostanze abbastanza dettagliate sull’argomento. «L’abbiamo girata alla Procura della Repubblica - riferisce di Gregorio – per l’uso più opportuno che i magistrati vorranno farne».
E domani Laurora ha convocato una riunione dell’ottava commissione consiliare, di cui è presidente, invitando il presidente dell’Amiu, Francesco Sotero, ad intervenire per riferire la posizione dell’azienda e chiarire i dubbi sollevati. E precisa che «credo alla buona fede del Cda dell’Amiu ed alla preparazione di chi ha vinto il concorso. Ma è giusto che, proprio per questo, si faccia chiarezza».
Ieri sera, peraltro, proprio Laurora, a margine della conferenza stampa del Pd sulle presunte irregolarità emerse nella selezione pubblica per undici posti nell’ex municipalizzata, ha prodotto altri elementi oltre quelli illustrati dai colleghi Ferrante e Tommaso Laurora. «In primo luogo – spiega - essendo un concorso pubblico, tutti i passaggi della prova si sarebbero dovuti svolgere alla presenza di testimoni, mentre anche a me risulta che questo non sia avvenuto».
Ed ancora, nella commissione mancava un rappresentante della Motorizzazione per la valutazione degli autisti, ed una decina di candidati, tutti muniti di patente C – rivela Laurora -, non sono stati dichiarati idonei. A questo punto invierò quest’elenco alla Prefettura, perché dovrebbe ritirare loro le patenti».
Inoltre, «quando si aprì la ricicleria – ricorda Laurora - l’Amiu assunse sei persone per sei mesi tramite agenzia interinale, ed il loro rapporto di lavoro fu rinnovato di altri sei mesi. Poi è stato bandito il concorso. Guarda caso, cinque di queste sei persone sono arrivate nei primissimi posti».
Alleghiamo un video che documenta alcuni passaggi dell’intervento di Franco Laurora, ieri, nella sede del Pd.

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