mercoledì 23 marzo 2011

Assalto alla farmacia, il bandito scappa con il registratore di cassa All'ipermercato: tenta di fuggire col bottino e malmena la guardia


 

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L'inferno detona all'improvviso, nella farmacia Molinaro, sul viale Mancini, all'altezza dell'ultimo lotto di via Popilia. Una delle tante attività commerciale che per orde di predoni sono bancomat sempre disposti ad erogare denari. Un inferno scatenato da due demoni sbucati dal nulla a cavallo d'uno scooter nero. Uno di loro, con un giubbotto rosso addosso, trasforma in un girone dei dannati il pubblico esercizio, svuotandolo dei denari incassati in mattinata. Il balordo impugna un coltello. Un'arma che agita minacciosamente contro la sventurata impiegata alla cassa, sotto gli occhi d'una mezza dozzina di clienti. Vuole i soldi, urla, è fuori di testa, come racconterà, più tardi, uno dei testimoni ancora sotto choc. «Voleva il denaro, non aveva pazienza, la cassa s'era inceppata e se l'è presa con la povera farmacista...». Ma i quattrini, alla fine, li ha presi lo stesso, portandosi via tutta la cassa, con annessi e connessi. Il rapinatore ha raggiunto il compare rimasto in attesa fuori, con lo scooter in moto e insieme sono scappati, verso via Popilia. Sul posto sono arrivati i carabinieri del Radiomobile guidati personalmente dal comandante della Compagnia cittadina, il tenente Cristina Spina. Dei banditi nessuna traccia. Solo le sommaria descrizione fornita dai presenti: giovani, di statura media e con abbigliamento normale. Per ora, sembrano spariti nel nulla, anche se quello che è entrato nella farmacia ha lasciato tracce evidenti della sua fuga. A cominciare dal coltello abbandonato sul bancone prima di caricarsi del peso del registratore di cassa. Gl'investigatori dell'Arma gli danno la caccia. Ma non sarà facile perchè a Cosenza si vive di spaccio e di rapine. E i criminali più pericolosi sono proprio i più giovani, quelli che sognano di diventare boss e per questo colpiscono a casaccio e, a volte, può finire anche male. Una dettagliata informativa sull'assalto alla farmacia è stata inviata al pm Antonio Tridico che si occupa del caso. Lo stesso magistrato ha ricevuto in giornata anche la relazione sull'arresto del trentottenne Enrico Cava, pure lui finito in manette per una rapina anche se impropria. L'uomo ha tentato di fare shopping all'ipermercato Carrefour senza passare dalla cassa. E dopo aver prelevato dagli espositori un trancio di prosciutto crudo, una scorta di scatolette di tonno e altri generi alimentari, per un valore di 500 euro, avrebbe tentato di uscire senza pagare il conto. Un'operazione che non gli è riuscita perchè il personale di sorveglianza lo ha scoperto. Lui non l'ha presa bene aggredendo uno dei vigilanti al quale ha provocato lesioni varie (tra cui un trauma alla testa) guaribili in 20 giorni. Cava è stato neutralizzato all'arrivo dei carabinieri del maresciallo Domenico Lio che lo hanno ammanettato e accompagnato in cella. Nelle prossime ore, probabilmente, sarà presentato in dibattimento (assistito dall'avvocato Giandomenico Carino) per la convalida dell'arresto e il giudizio direttissimo.
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