sabato 12 marzo 2011

Arrivano i primi aiuti internazionali

 

Ingenti i danni causati dal sisma

 

Tokyo, 12-03-2011

Sono attese oggi in Giappone le prime squadre di soccorso straniere, provenienti da Nuova Zelanda, Corea del Sud e Stati Uniti, per far fronte alle devastazioni causate dal violento sisma e dallo tsunami che hanno colpito ieri il Paese.
"Abbiamo visto poche immagini, ma erano drammatiche", ha detto la scorsa notte il premier Silvio Berlusconi, lasciando il Consiglio europeo a Bruxelles.
A chi gli chiedeva se l'Italia invierà degli aiuti, il presidente del Consiglio ha risposto: "Certamente sì".

La Nuova Zelanda invierà una squadra di 48 specialisti in operazioni di ricerca e a soccorso. Anche Seoul e Singapore hanno anche annunciato l'invio di squadre cinofile e soccorritori. La Corea del Sud ha fatto sapere di essere pronta a inviare anche tre aerei da trasporto militare.

Il presidente Usa Barack Obama ha promesso ieri l'aiuto di Washington, che dispone di basi e di 47.000 soldati in Giappone. L'Agenzia americana per lo sviluppo internazionale ha annunciato l'invio di due squadre di soccorso, pari a 72 persone, di cani e di 72 tonnellate di attrezzature.

"Sessantotto squadre internazionali di ricerca e di salvataggio di più di 45 Paesi sono in stato di allarme, stano monitorando la situazione e sono pronte ad aiutare il Giappone se lo chiede", ha detto ieri a Ginevra Elisabeth Byrs, portavoce dell'Ufficio di coordinamento degli affari umanitari dell'Onu (Ocha).

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