Roma, 28-02-2011
"Non credo che mi dimetterò perché non c'è nessun conflitto". Lo ha detto Gianfranco Fini nel corso della registrazione di Porta a Porta. "La terzietà del presidente della Camera - ha aggiunto Fini - va valutata come
guida di Montecitorio quando rappresenta le istituzioni. Del resto - ha concluso - non voglio uno scontro con Berlusconi ma vorrei che si ragionasse".
"Nessun conflitto con il mio ruolo"
"Non ci sono precedenti. Sarà una decisione presa alla luce dei regolamenti". Lo dice Gianfranco Fini a proposito dell'eventuale conflitto di attribuzione che potrebbe essere sollevato dalla maggioranza sul caso Ruby.
Fini è certo: "Non ci sarà conflitto istituzionale tra il mio ruolo di presidente della Camera e il mio ruolo politico", afferma infatti rispondendo a Lilli Gruber nella trasmissione Otto e mezzo, in onda stasera. La questione, aveva anche detto, sarà valutata dall'ufficio di presidenza e dalla giunta per il regolamento".
"C'e' stata e c'e' una concentrazione di attenzione" da parte dei magistrati nei confronti di Berlusconi, "ma il modo in cui risponde secondo me e' il modo peggiore".
"Siamo nella prassi". Così il presidente della Camera, Gianfranco Fini, parlando a 'Otto e mezzo', ha spiegato che gli interventi dello staff del Quirinale, oggi 'denunciati' dal premier Silvio Berlusconi, rappresentano la normalità del meccanismo istituzionale: "Napolitano esercita il suo diritto-dovere, quando promulga le leggi, di verificare se queste rispettino la Costituzione. Se uno studente dicesse che se al presidente della Repubblica non piace una legge, la boccia, questo studente sarebbe bocciato...".
Che cosa farà Futuro e Libertà? "Credo - è la risposta - che farà ciò che ha fatto fin qui, nella migliore tradizione della destra italiana".
"Se fallisce il progetto del Fli lascio la politica: ma sarebbero gli italiani a dirmi di andare a casa. In questa partita politica mi gioco tutto, ma ho fiducia nella capacita' degli italiani di valutare la mia scommessa".
Fini a Gruber: "Premier travisato, non sia comunista"
"Berlusconi e' stato travisato. Cosi' lui ha detto. Non faccia la giornalista comunista e polemica". Il siparietto tra il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e Lilli Gruber, accade durante la trasmissione Otto e mezzo, subito dopo la domanda che sull'affondo di Berlusconi alla scuola pubblica.
Poi, nel merito, Fini spiega il suo pensiero: "non esiste uan scuola privata ed una scuola pubblica. L'insegnamento e' sempre pubblico. Esiste una scuola parificata ed una scuola statale. Il governo deve fare in modo che siano tutelati tutti gli insegnanti". Semmai, "cerchiamo di favorire la liberta' di scelta delle famiglie", conclude il presidente della Camera.