ROMA - Pace fatta tra medici e ministro della Pubblica amministrazione. Grazie alla firma da parte di Renato Brunetta della terza circolare sulla trasmissione online all'Inps dei certificati di malattia si è sciolto il nodo principale, quello sulle sanzioni, che tanto aveva fatto infuriare i medici. Medici che oggi si dicono tutti "più sereni" nello svolgere l'attività di assistenza, anche se, come sottolinea in particolare la Cgil, le criticità del sistema permangono, soprattutto sul fronte Pronto Soccorso e "copertura finanziaria".
Se spetterà infatti alle Regioni, come chiarisce la stessa circolare, la competenza organizzativa per il sistema sanzionatorio, non è chiaro, spiegano i sindacati, a chi tocchi finanziare "gli strumenti tecnici e le apparecchiature necessarie alla certificazione online" nelle strutture pubbliche. Le Regioni per ora non si sono espresse, se non partecipando al tavolo tecnico del ministero per superare le difficoltà del sistema e stendere, con la partecipazione anche dei sindacati, la tanto attesa terza circolare.
TRASMISSIONE CERTIFICATI: il sistema, considerato dal ministero ormai a regime, permette a medici di famiglia, guardie mediche, specialisti ambulatoriali (anche privati) di inviare per via telematica all'Inps, una volta muniti di codice di abilitazione, i certificati di malattia dei dipendenti privati e pubblici (fatte salve alcune categorie). Comunicazioni che l'Istituto, una volta che le aziende si sono a loro volta abilitate, invia all'amministrazione di appartenenza del lavoratore, sostituendo le tradizionali comunicazioni a carico del dipendente.
SANZIONI: l'ultima circolare chiarisce che "affinché si configuri un'ipotesi di illecito disciplinare devono ricorrere sia l'elemento oggettivo dell'inosservanza dell'obbligo di trasmissione per via telematica, sia l'elemento soggettivo del dolo o della colpa" che risulta "escluso nei casi di malfunzionamento o guasti" del sistema, e richiama anche i "criteri di gradualità e proporzionalità ", compresa la "clausola di salvaguardia" prevista dai contratti collettivi di riferimento.
OSPEDALIERI: per i medici ospedalieri, in particolare delle emergenze, la terza circolare ribadisce che le strutture ospedaliere devono individuare le soluzioni tecnico-amministrative in modo che il certificato possa essere compilato "contestualmente alla compilazione del verbale di pronto soccorso". Fino a quel momento per i camici bianchi non dovrebbe partire il sistema sanzionatorio.